28TH EUROPEAN HOG RALLY CASCAIS – 2019

 

28TH EUROPEAN HOG RALLY CASCAIS  – 2019                        

13 – 16 GIUGNO 2019

Squillino le trombe,..rullino i tamburi… si accendano i motori e che l’Avventura abbia inizio

On The WayTo Cascais

Day 1 -10 Giugno

E’ mattina, il sole si sta svegliando quando il gruppo principale dei coraggiosi del Gate32Milano Chapter parte verso la prima tappa della grande avventura dello European Hog Rally, la destinazione è Montpellier in terra di Francia.
12 sono le moto, 22 sono gli arditi che le cavalcano, 1 è l’auto che li segue a mo’ di supporto logistico.
Lunga è la strada che li attende ma niente li spaventa perché ciò che si prospetta è molto avvincente.
Uno dopo l’altro i destrieri meccanici fanno udire i propri nitriti rombanti e allora si che si parte : prima in giu e tutte le altre in su!
Diverse sono le province italiane che vengono attraversate : lombarde, piemontesi, liguri fino ad arrivare al confine con la Francia dove  il mare si estende Blu, Placido e Quieto alla sinistra dei ragazzi del gruppo , infondendo loro calma e tranquillità.
Attraversato il confine, il gruppo, ai primi incontri con la popolazione transalpina, inizia a spiegarsi come può : inglese, ½ italiano e ½ francese ma per fortuna interviene Roberta a salvare tutti con la sua metà Elvetica diventando così l’interprete ufficiale.

Il tempo inizia a fare un po’ i capricci con minaccia imminente di pioggia così tutti previdentemente si infilano le tute antiacqua, risultato niente precipitazioni se non un breve scroscio e in compenso una sudata pazzesca che trasforma i ragazzi del Chapter in boccheggianti pesci fuor d’acqua nelle proprie tute che fungono immediatamente da camera dimagrante che manco ai tempi di Figurella succedeva un effetto così devastante.

Curva dopo curva, scendi dopo sali, accellera dopo frena e circa 600 km totali si arriva così a Montpellier dove, una volta riposati brevemente, ci si reca in centro città con il tram , allora in ognuno nascono ricordi d’infanzia di quando si andava in gita e allora si inizia a canticchiare ridere, scherzare. La cena è a base di Carni, Vino, Birra condito tutto dallo spirito goliardico di Salvo o meglio noto come Der Marschall che con il suo accento altoatesino made in palermo fa da sottofondo alla serata. Giunta l’ora di tornare in hotel il tram ci mette più di un’ora ad arrivare e per ingannare l’attesa ci si butta sulle solite foto di rito a monumenti piazze , palazzi ( pure ai mattoni oramai ) , a questo punto Daniele detto Bubu esclama a gran voce “ Dico solo 3 parole … saranno sole cuore e amore ? dicono tutti… e invece lui Portatemi a Casa “…ottimo Big Ben ha detto Stop. Come l’andata anche il ritorno si svolge nello stesso modo, canti , risate , insomma un’atmosfera completamente rilassata e allegra che è ciò che ci vuole per stare bene insieme e lasciare che i pensieri grigi si dirigano altrove.

Si va tutti a nanna pronti per ricominciare il viaggio l’indomani.

Day 2 -11 Giugno

La giornata parte già in salita, un cielo plumbeo da’ il buongiorno, si fa per dire, ai ragazzi del Chapter i quali visti i brutti auspici, si vedono costretti ad infilare loro malgrado le tute antipiogggia…insomma una gran rottura di cabasisi … per dirla alla Montalbano.

Mai però decisione fu più azzeccata perché dopo circa un’ora Giove Pluvio decide di scaricare generose secchiate d’acqua sui malcapitati, a ciò si unisce un altro nemico giurato dei motociclisti , il vento, che, oltre ad influire pesantemente sulla guida, fa abbassare la temperatura corporea creando un effetto tipico che detto in milanese si può riassumere così : “ Un Frecc de Can “ ( un freddo da cani per chi non ha dimestichezza con l’idioma).

Durante il tragitto il gruppo ha qualche defaiilance qualcuno si perde per poi ritrovarsi con gli altri, qualcuno perde la pazienza, qualcuno…l’innocenza…e, tra morti e feriti dopo circa 600 Km che sono sembrati fatti in vasca lunga alle olimpiadi si arriva alla seconda tappa del viaggio: Bayonne sempre in terra di Francia.      Questa è una bellissima cittadina immersa nel verde che, a primo acchito, sembra la Contea di Frodo e Bilbo Baggins. Lì ci si incontra con altri amici del Chapter e , ci si accorge che il viaggio del gruppo non è andato poi così male perché questi poveri malcapitati che avevano deciso di transitare da Andorra , hanno dovuto guidare sotto una nevicata che manco a Natale quest’anno si è vista, mancavano solo la pubblicità di BA BA BA …BAULI o “Fate i Buoni “ e Michael Bublè che canta “Santa Clais is coming to Town… questo a metà Giugno ; roba da matti è proprio vero che il mondo va al contrario.                                                                                       Una cena tranquilla nella cittadina a cui segue il meritato riposo

Day 3 -12 Giugno

La mattina parte ancora plumbea, tutti in sella  : destinazione Spagna ; e ad un certo punto… ci si perde, vai a capire i motivi ma il gruppo si spezza in 3 : l’auto rimane da sola , il gruppone fila via liscio ed un manipolo di 5-6 moto rimane staccato . Ad un certo punto l’anima pia di Edoardo , Road Captain , aspetta l’auto ad un bivio ed ora i gruppi diventano 2.                                                                                                                                                                Qui il tempo concede una tregua, il cielo si apre, appare il tanto agognato sole, si entra in terra di Spagna passando cosi da Bonjour a Buenos Dias, anche il paesaggio sembra avere una luce diversa : ampie vallate, colline ridenti e verdi accologono i separati. Qui la lingua è molto più familiare , la credenza popolare vuole che basti finire ogni parola con “S” ( es los documentos, las Casas  ) ed un accento simil-veneto e si è subito padroni dell’idioma locale; diciamocelo chiaro Evviva Espana!

La giornata ed il viaggio dei separati scorre liscia, a parte un diluvio negli ultimi 10-15 km a guastare quello che fino ad allora era stato perfetto; si arriva all’albergo a Santiago de Compostela, bellissimo, con una mezz’ora di anticipo rispetto al gruppone che aveva invece fatto la costa atlantica spagnola ( più in alto rispetto agli altri ) .

La cena si svolge in albergo, due sono i tavoloni : da una parte gli uomini capitanati da The Director “Master Christian Abbiati “  e dall’altra le signore Capitanate da “Donna Stefania” sua gentile consorte. La cena è un divertimento unico, Paella, Jamon Serrano, Vino tutto condito da Alè Alè e OH OOOH !

Una botta di nostalgia coglie alcuni quando Tony Awanagana escla “Adoss che el muntun l’è gross”, una frase così mìnon la si sentiva dai tempi dell’Oratorio

le donne stringono sempre piu amicizia fra loro e anche gli uomini, per dirla alla maniera di ‘O Zappatore…Felicissima Sera a tutte ‘sti sgnure ‘ncravattate e a chesta cummitiva accussì allera d’uommene scicche e femmene pittate..

Day 4 -13 Giugno

La giornata promette bene, un gruppo si dirige alla Cattedrale di Santiago de Compostela, nota per il “Cammino” che viene fatto ogni anno da migliaia di persone, un percorso di circa 800 km fatto da pellegrini di ogni dove per motvi vari anche non religiosi , nel corso del quale ognuno ha occasione di stare con se stesso ed i suoi pensieri in solitudine ma anche di incontrare diversa gente e stringere con loro forti amicizie. Non a caso dirigendosi verso la Cattedrale si incontrano diverse persone che, con zaino in spalla , bastone in mano e una conchiglia al collo ( questi ultimi due simbolo dei pellegrini) si dirigono verso la meta.

Lì nella piazza i ragazzi del Chapter fanno le foto di rito , i devoti fanno una breve visita all’interno della cattedrale per vedere la Tomba dell’apostolo Giacomo e l’enorme turibolo ( in quel momento ingabbiato da tralicci in legno )  noto con il nome di Botafumeiro che viene fatto oscillare nel corso delle messe solenni a 22 metri d’altezza raggiungendo una velocità di quasi 70 Km orari.

Una volta ultimata la visita si riparte con destinazione finale la tanto agognata città di Cascais in Portogallo.

Ecco che si entra in terra Lusitana, passando alla “S”  finale al “AO”o “AU”  ( Bacalao, Porcao .. 🙂 ), il viaggio scorre liscio sotto un bel sole, la temperatura si innalza ma qualcuno , vedi Daniele BUBU, si ostina a tenere la tuta antipioggia all’insegna del non si sa mai dicendo poi che il bello sta sotto ..la tuta ovviamente.

Dopo aver gustato il Bachalao durante la sosta per il pranzo,  nel pomeriggio il gruppone si spezza in due : i Devoti continuano il loro viaggio “Mistico” dirigendosi verso il Santuario della Madonna di Fatima; gli Altri invece vanno alla ricerca di una via panoramica lungo la costa che li conduca a destinazione.
Questi ultimi incontrano paesaggi incantati con coste frastagliate che vanno a picco sull’Atlantico dove le onde si infrangono creando una spuma bianca quasi impalpabile , anse deserte in cui il rumore è solo quello del mare ; tutto questo riempie i loro sensi ed il loro cuore facendoli arrivare a destinazione dicendo “Ho visto anche questo e mi è piaciuto ! “

I Devoti al contempo arrivano al santuario di “Nossa Senhora de Fatima”, lì ad attenderli sotto un sole splendente si estende una grandissima piazza tutta bianca, immacolata,i abbacinante, dove ai due estremi si ergono una Croce altissima al cui fianco veglia una statua di San Giovanni Paolo II e, all’altro estremo eccola, la Mamma Celeste con in mano un Rosario che manda bagliori di luce a seconda dei raggi del sole che lo colpiscono e la stessa mano si stende come per dire “ Siete tutti sotto la mia protezione “ ed a Lei che il manipolo dei Pellegrini del Chapter si affida , ognuno con le proprie intenzioni personali raccomandando parenti ed Amici.

Dopo aver visitato l’interno pregando, facendo foto o semplicemente contemplando la statua della Santa Vergine si fa ritorno alle proprie moto per arrivare a destinazione, dicendo tra sé e sé , oggi ho visto 2 luoghi della Fede Cattolica molto importanti e mi sono piaciuti, ed a qualcuno poi hanno colmato lo Spirito ed il Cuore.

La destinazione è molto vicina ed ecco che anche loro arrivano.

La serata è libera e, visti i 2800 Km accumulati sulle spalle, e non solo.., come si sul dire “Ognun per sé e Dio per tutti”.

Il gruppo si allarga , lì si uniscono Pierluigi Salemi ; e la Senator Aurelia “Aury” Boccia che, nonostante la gamba ancora offesa per il brutto incidente di oltre un anno fa, ha percorso imperterrita tutta la strada con la sua moto, una vera Iron Lady !

A questo punto c’è chi va all’evento , chi a cena, chi direttamente a nanna per riposare le stanche membra.

Day 5&6 – 14&15 Giugno

OOOOH Finalmente ! il sole ed una temperatura decente danno  a tutti il buongiorno , e come si suol dire nei programmi delle agenzie viaggio : giornata libera , e quindi si va dove si vuole , all’evento, a visitare i dintorni, ovunque ci sia qualche cosa che vale la pena vedere. Si aggiungono con il piacere di tutti Marisa e Tony che hanno fatto un viaggio un po’ più lungo.

A proposito di luoghi interessanti c’è Cabo da Roca , il punto più a ovest del continente europeo : un luogo che, nonostante sia molto affollato, fa pensare che si è alla fine della propria terraferma e che fa dire ( come si è detto fino ad ora ) “Ho visto anche questo e mi è piaciuto ! “.

All’evento si vedono sulle schiene dei partecipanti le aree più disparate : Marocco, Gran Canaria Las Palmas; Norvegia, Ungheria, Inghilterra, Francia, Germania, Russia, Lettonia, Turchia ( che sono venuti via terra in moto…Chapeau ), Belgio, Italia ( non troppi ) solo per dirne alcuni; un meltin’ pot di nazioni tutti accomunati dalla passione per il Bicilindrico Made in USA.

Il secondo giorno libero si decide di passarlo visitando la capitale Lisboa : una città molto bella, viva, un crogiuolo di bella gioventù proveniente da diverse parti del mondo. Lì si visita quello che si può : la cattedrale, i vicoli con le Bodeghe, la Torre di Belem con a fianco il monumento a Vasco de Gama. A pranzo si va al rinomato Mercado Do Ribeira , estremamente affollato dove si possono gustare tutte le specialità portoghesi come il Caldo Verde ( una sorta di zuppa di verdure ) o il sempre presente Bachalao cucinato in 1000 modi diversi.. Una giornata bellissima in una città quasi senza tempo , tutta bianca sotto un sole splendente che imprime nelle pupille di ognuno un ricordo che durerà per molto tempo.

La cena è in un bellissimo ristorante con vista sul mare che riempie con la stessa meraviglia stomaco , occhi e spirito sotto una luna splendente che si riflette sulle onde… insomma tutto perfetto a partire dalla compagnia.

Day 7 & 8 & 9  – 16 & 17 & 18 Giugno

It’s time to ga Back HOME

La prima tappa del rientro è Madrid.

Durante il tragitto il sole comincia a farsi sentire e la stanchezza pure perché si è passati da una temperatura bassa, ad una gradevole ad una che ha tutte le carte per diventare alta ; un po’ perché si ha la poca voglia di voler rientrare .

Si attraversa il rinomato ponte Vasco de Gama per dirigersi poi in terra spagnola nella regione dell’Algarve; lì due sono le cose caratteristiche : le enormi sagome di tori sulle colline quasi a vegliare sui viandanti e i tantissimi nidi di cicogne che riempiono a mo’ di condominio i tralicci dell’alta tensione tanto che viene da chiedersi:  quanti bambini porteranno …?

Immancabile come in ogni viaggio che si rispetti è il guasto meccanico , che all’andata ha colpito Federico e la sua marmitta ora battezza Pasquale ed il suo cambio ma grazie a dei mezzi di fortuna ed all’immancabile anima Mc Gyver che ognuno ha, viene sistemato ed il viaggio continua .

Arrivati nella capitale spagnola Christian e Stefania vengono colpiti da una botta di Amarcord, che li porta a visitare la casa dove hanno vissuto quando anni or sono il nostro Capitano ha militato nelle linee dell’Atletico Madrid.

Per la cena liberi tutti, chi va in centro, chi al santiago Bernabeu a gustarsi un bel po’ di tapas, chi a mangiarsi un Capochon : una bistecca di 1Kg ripiena impanata e fritta che alle 11 di sera sicuramente  farà sognare di avere il diavolo in corpo ed aver bisogno dell’esorcista.

I due giorni successivi vedono il gruppo sottoporsi a tappe massacranti, mai come è successo ad Edoardo che guidando per più di 12 ore filate ha percorso in un sol colpo Cascais -casa a Milano , Ghost Rider is Nothing !

800 sono i Km percorsi in ciascuno dei due giorni , fermandosi giusto il tempo per far benzina e mangiare quando necessario , altrimenti chi arriva più a casa , perché se all’andata si era al freddo qui si è al caldo e , a conti fatti non si sa cosa sia peggio…

Ma ecco alla fine del 9° giorno vedere il confine Italo -Francese, vengono fatte le ultime foto di rito prima di salutarsi e dirsi : mi sono proprio divertito, è una bella esperienza, mi sono trovato bene con il gruppo e… “Ho fatto anche questo e mi è piaciuto ! “.

Un vero successo perché il Chapter ha portato 40 persone on the road verso una meta lontana percorrendo circa 5200 kilometri , un plauso particolare va alle Lady  Bikers che hanno percorso tutta la strada senza un lamento in sella alle proprie HD da strade diverse : Aury, Linda, Marisa, Mina, Sabry  ci inchiniamo alla vostra tempra!

Man mano che ognuno arriva a casa informa gli altri attraverso la chat e la frase più gettonata è ..grazie a tutti per la compagnia , mi mancherete…ma tranquilli nel 2020 Porto Rose ci aspetta !

… e quindi ,

Bilancio ?

POSITIVISSIMO PERCHE’ NOI SIAMO IL GATE 32 MILANO CHAPTER….

e la voglia di divertirsi non ci manca …

E ricordatevi sempre…

                  Ride Safe and Have Fun

             e via verso nuove avventure

                         Stay Tuned

Vostro Mauro

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